Pubblicato il 1 ottobre 2026 · a cura di Host Manager 360
Affittare un appartamento per brevi periodi è un'attività regolata da norme nazionali, regionali e comunali. Ecco una checklist semplice degli obblighi principali nel 2026. È una guida informativa: per la tua situazione specifica confrontati con il tuo commercialista.
1. Il CIN (Codice Identificativo Nazionale)
Ogni immobile destinato ad affitto breve o turistico deve avere il CIN, rilasciato tramite la Banca Dati Nazionale delle Strutture Ricettive del Ministero del Turismo. Il codice va esposto all'esterno dell'edificio e indicato in tutti gli annunci.
- Mancata richiesta del CIN: sanzione da 800 a 8.000 €.
- CIN non esposto o non indicato negli annunci: da 500 a 5.000 €.
2. Dispositivi di sicurezza
L'immobile deve avere rilevatori di gas combustibili e di monossido di carbonio funzionanti ed estintori portatili a norma, in posizione accessibile. In mancanza la sanzione va da 600 a 6.000 €.
3. Comunicazione degli ospiti
I dati di ogni ospite vanno comunicati alla Questura tramite il portale Alloggiati Web entro 24 ore dall'arrivo (o subito, per soggiorni più brevi). Molte Regioni richiedono anche comunicazioni statistiche sui flussi turistici.
4. Imposta di soggiorno
Dove il Comune la prevede (come a Milano), va riscossa dagli ospiti e versata secondo le regole e le scadenze comunali.
5. Tasse: cedolare secca e partita IVA
- Cedolare secca al 21% sul primo immobile in affitto breve.
- Cedolare secca al 26% dal secondo immobile.
- Dal 2026, con tre o più appartamenti in affitto breve l'attività è considerata d'impresa: serve la partita IVA.
- Le piattaforme che incassano i pagamenti applicano una ritenuta sui canoni, da considerare in dichiarazione.
6. Regole del condominio e del Comune
Verifica il regolamento condominiale e le eventuali regole locali: alcuni Comuni e Regioni hanno norme proprie su comunicazioni, requisiti e self check-in.
